Luciano Ligabue nasce il 13 Marzo 1960
a Correggio (Re), dove tuttora risiede e che non ha mai pensato di abbandonare
per trasferirsi altrove. Fin da piccolo si è lasciato contagiare dalla musica,
fino a quando a sedici anni riceve in dono dal padre una chitarra classica.
Da allora ha cominciato a scrivere canzoni: parecchie di queste sono state
pubblicate, molte altre non hanno mai visto la luce. Tra queste, la prima
canzone scritta da Luciano: s'intitolava "Cento lampioni" e parlava di
una prostituta, delle sue speranze e dei suoi grandi sogni su ciò che la
aspettava "dopo il mestiere".
Scriveva canzoni anche mentre faceva tutte altre cose: il ragioniere, il
bracciante stagionale, il metalmeccanico, il dee-jay, il promoter, il
consigliere comunale...
Scriveva più che altro per se stesso, finchè un amico, Claudio Maioli
(divenuto in seguito suo produttore esecutivo), lancia la sfida: mettere su un
concerto al paese con un piccolo gruppo, gli "Orazero".
Il 28 Febbraio 1987, in un circolo culturale di Correggio, Luciano Ligabue tenne
il suo primo concerto.
Dopo questo molti altri, sempre con gli "Orazero". I componenti del
gruppo erano: Alberto Imovilli alla batteria, Paolo Signorelli alla chitarra,
Bobby Bartolucci al basso e Bruno Pederzoli alla chitarra.
Nel luglio del 1988 Luciano Ligabue e gli "Orazero" vinsero un
concorso provinciale ("Terremoto Rock"), ricevendo come premio la
realizzazione del loro primo 45 giri, con "Anime in plexiglass" e
"Bar Mario".
Nel frattempo Pierangelo Bertoli pubblica un album "Tra me e me"
(1988) contenente il pezzo "Sogni di rock'n'roll", cantato dallo
stesso, con i controcanti di Ligabue sul finale della canzone.
L'anno successivo un'altra canzone di Ligabue, "Figlio d'un cane",
viene inserita nel nuovo lavoro di Bertoli: si tratta di "Sedia
elettrica", uscito nel 1989.
Ligabue e gli "Orazero" finirono tra i finalisti del "Primo
Concorso Nazionale per Gruppi di Base", meritando che un'altra canzone,
"El Gringo", venisse pubblicata nella compilation relativa alla
manifestazione.
Le cose per Ligabue iniziavano a girare bene, ma gli impegni lavorativi dei vari
componenti del gruppo, presero il sopravvento portando allo scioglimento dello
stesso. Ligabue cominciò a cercarne un altro per realizzare dei provini.
Incontrò i "Clandestino": Max Cottafavi alla chitarra, Gigi
Cavalli Cocchi alla batteria, Luciano Ghezzi al basso.
Incoraggiato ancora una volta dal Maioli, (che oltre ad essere il produttore
esecutivo del Liga, durante i concerti impersona il mitico "Mario")
Ligabue si presenta dal manager Angelo Carrara e viene coì messo sotto
contratto per il suo primo album con la WEA.
Con i "Clandestino" entrò, nel dicembre 1989, in studio per preparare
l'album. Avevano soltanto 20 giorni di tempo per fare tutto e dovevano contare
soltanto sulle proprie forze, nonostante la loro inesperienza.
Si buttarono nell'impresa e grazie anche a questa incoscienza e all'aiuto del
fonico di studio Paolo Panigada riuscirono a fare esattamente ciò che si erano
riproposti.
Il risultato fu un album che uscì nel Maggio del 1990, intitolato semplicemente
"Ligabue".
Il primo pezzo "Balliamo sul mondo" ebbe subito molta fortuna con le
radio, al punto che fece vincere a Luciano Ligabue il "Festivalbar"
nella categoria "Giovani".
Dopo questa esperienza Ligabue parte con il "Neverending Tour", una
serie interminabile di concerti (oltre 250) che lo portò in tutta Italia e che
proseguì fino alla fine del 1993. A completare il gruppo si aggiunse durante la
tournee Giovanni Marani, alle tastiere.
Durante il "Neverending Tour", Ligabue mise a punto delle nuove
canzoni, dopodichè, prendendosi una pausa di 40 giorni, registrò
"Lambrusco, coltelli, rose & popcorn", che uscì nel settembre
1991 e fece registrare un'impennata di vendite con oltre 250 mila copie. Dopo
l'uscita del nuovo album, anche un video, col titolo "Lambrusco, coltelli,
rose & popcorn dal vivo".
Il tour riprese, con l'aggiunta in scaletta di nuove canzoni.
A Gennaio del 1993 arriva un nuovo album "Sopravvissuti e
sopravviventi", un album certamente più cupo e duro dei due precedenti.
Come autore Ligabue si scavò dentro più di quanto non avesse fatto nei due
album precedenti, come autore di musiche cercò di scrivere più in profondità
e di esplorare più strade che i suoi stessi mezzi consentissero, come
produttore lavorò su suoni ed arrangiamenti recuperando strumenti storici ed in
disuso, utilizzando bande, kazoo, flicorni, quartetti d'archi, wurlitzer,
clavinet, wha-wha, tutti insieme.
A tutti questi sforzi la critica non rispose in maniera positiva: veniva
rimpianta la freschezza dei due album precedenti e l'album non ebbe la fortuna
degli altri due.
Il "Neverending Tour" continuò imperterrito (anche se con un
cambio di guardia: al posto di Giovanni Marani entrò a far parte del gruppo
Gianfranco Fornaciari) fino a settembre del 1993 quando si concluse con il
concerto di Orvieto.
Nello stesso anno vengono pubblicate due compilation contenenti tra gli alti
anche due brani cantati da Ligabue: si tratta di "Il volo di Volodjia"
dove l'artista esegue "Variazioni sui temi zigani" di Vladimir
Vysotskij, e di "La forza dell'amore", dove canta "Soweto",
un pezzo di Eugenio Finardi, ed una videocassetta: "Videovissuti e
videopresenti".
Quest'ultima può essere considerata una sorta di videocronaca dei tre anni
appena trascorsi dal cantante, contenente tutti i videoclip realizzati fino ad
allora, da "Balliamo sul mondo" ad "Ancora in piedi", da
"Ho messo via" a "Non è tempo per noi", il live di
"Salviamoci la pelle" dal Montreux Jazz Festival, e alcune
testimonianze di personaggi più o meno famosi amici del cantante.
Ligabue si prende un po' di tempo per cercare di capire alcune cose, quando
venne fuori il testo di "A che ora è la fine del mondo?" sulla musica
di "It's the end of the world as you know it (and I feel fine)" dei
"REM".
Siamo ad Ottobre 1994 quando viene pubblicato il quarto album di Ligabue,
trainato dal singolo "A che ora è la fine del mondo?" che dà il nome
all'intera raccolta che contiene, oltre alla cover del pezzo dei REM, altri
sette pezzi inediti, ma non nuovi: si tratta infatti di canzoni scritte dallo
stesso Liga negli anni precedenti, ma mai pubblicate. Nell'LP, infine, anche una
versione live di "Urlando contro il cielo", un pezzo scritto in
collaborazione con i "Negrita" ("L'han detto anche gli Stones")
ed uno con i "Rats" ("Fuoritempo").
L'album, venduto ad un prezzo speciale, riscuote molto meno successo dei
precedenti, ma per la grande consacrazione non bisognerà aspettare ancora molto
tempo.
Il 1995 si apre con una nuova band, che si fa chiamare molto semplicemente
"la Banda"... ed è composta da Capitan Fede Poggipollini, Robby
Sanchez Pellati, Antonio Rigo Righetti e Mel Carpenter Previte.
Durante l'anno viene pubblicato un album, "Tributo ad Augusto", dove
Ligabue canta "Dio è morto", un brano di Guccini e Pontiacki, ma è
nel mese di Settembre, che le cose iniziano a cambiare veramente, quando le
radio iniziano a passare il nuovo singolo "Certe notti", primo
estratto dall'album "Buon compleanno Elvis", le cui canzoni vengono
arrangiate in una vecchia scuola elementare.
Il disco si rivela essere una miniera inesauribile di singoli e permette a
Ligabue di ritoccare ogni suo record di vendita arrivando a toccare il tetto del
milione di copie.
Quest'album segna il suo definitivo successo nel mondo della musica italiana:
oltre un milione di dischi venduti, oltre 70 settimane di permanenza nella
classifica degli album più venduti, il premio Tenco per la miglior canzone
dell'anno (Certe notti) ed un duetto con Pavarotti in occasione del "Pavarotti
& Friends". Inoltre "certe notti" verrà poi premiata come
miglior canzone del decennio 1990-2000.
Il tour successivo all'uscita dell'album conferma il successo ottenuto dal Liga
che con 15 concerti gira tutta l'Italia riscuotendo cori di consensi in tutte le
località.
A ricordare alcuni degli intensi momenti vissuti durante la tournee, un video
"Un anno con Elvis".
Nonostante la forte convinzione di Luciano che i concerti vadano vissuti sul
posto, piuttosto che riascoltati su disco, rivedendo le registrazioni del
"Buon Compleanno Elvis Tour", sentì una tale energia dal pubblico e
dal gruppo che decise di pubblicare un album live.
Così nel Maggio del 1997 uscì un disco doppio contenente uno dei concerti
del tour, così com'era.
Il titolo scelto per l'album fu "Su e giù da un palco" nel quale
vennero inseriti anche tre inediti: "Il giorno di dolore che uno ha",
legato a una forte esperienza personale dovuta alla perdita di un caro amico,
"Tra palco e realtà", scritta in seguito ad una giornata trascorsa
prima al carcere "Nisida" di Napoli, poi alla finale del "Festivalbar"
nella città partenopea, ed infine "Ultimo tango a Memphis", cover di
"Suspicious mind" di Elvis Presley.
All'uscita del nuovo album live segue un minitour che prevede 6 concerti,
tenutisi nei mesi di Giugno e Luglio 1997, che viene chiamato da Liga "Il
Bar Mario è aperto"..... due concerti allo Stadio S.Siro di Milano (da cui
è stata poi tratta una videocassetta, intitolata semplicemente "San
Siro"), poi Udine, Firenze e la gran chiusura allo Stadio Olimpico di
Roma!!!
All'uscita dell'ultimo album di Luciano si affianca l'uscita invece del suo
primo libro, che in antitesi con il titolo del cd ha per titolo "Fuori e
dentro il borgo", che subito vince diversi premi letterari convincendo
critica e pubblico. Si tratta di una raccolta di 43 racconti scritti dal cantante romagnolo in
momenti e circostanze diverse. Il filo conduttore di tutte le storie raccontate
da Ligabue è il borgo, il luogo dove il cantante ha coltivato le prime
aspirazioni, dove è cresciuto e al quale è rimasto inevitabilmente legato.
Dopo l'esperienza letteraria Ligabue decide di rimettersi nuovamente in
discussione, scegliendo di scrivere la sceneggiatura di un film la cui trama
riprende alcune delle vicende raccontate nel suo libro.
E' il produttore Domenico Procacci a convincere Liga a cimentarsi nell'opera di
regia: nasce così "Radiofreccia" , presentato per la prima volta a
Settembre al Festival del Cinema di Venezia dove, iscritto fuori concorso,
raccoglie numerosi consensi.
Un mese più tardi, precisamente il 16 Ottobre 1998, "Radiofreccia"
esce nelle sale cinematografiche di tutta Italia. In poco più di 3 mesi incassa
oltre 7 miliardi ai botteghini di tutta Italia, diventando così il settimo film
nella classifica degli incassi delle produzioni italiane nel 1998.
Ligabue ottiene grazie a "Radiofreccia" tre Nastri d'Argento (Miglior
regista esordiente, miglior colonna sonora, miglior canzone) e due David di
Donatello (Miglior regista esordiente e miglior colonna sonora).
A quella del film si accompagna anche l'uscita del settimo album di Ligabue,
"Radiofreccia: le canzoni", contenente alcuni classici degli anni '70
che fanno parte della colonna sonora del film, le musiche composte dal Liga per
il suo film e tre brani inediti.
Uno di questi, "Ho perso le parole", consente a Ligabue di vincere il
Premio Italiano della Musica nella categoria "Miglior canzone del
1998".
Nel Maggio 1999 esce il singolo "Il mio nome è mai più", una canzone
contro tutte le guerre, nata nel periodo della guerra nei Balcani, composta in
collaborazione con Piero Pelù e Jovanotti. La musica è di Liga, Pelù e
Jovanotti vi hanno aggiunto qualche nota, ciascuno poi ha scritto le parole
delle proprie strofe.
Il videoclip ha visto alla regia il Premio Oscar Gabriele Salvatores, coinvolto
dall'energia e dall'entusiasmo dei tre artisti. Il ricavato delle vendite del cd
è stato poi devoluto interamente ad Emergency, l'associazione umanitaria che
aiuta le vittime civili della guerra.
Fine agosto 1999: le emittenti radiofoniche italiane iniziano a passare
"Una vita da mediano", primo singolo che anticipa di qualche settimana
l'uscita dell'album "Miss Mondo".
Questo brano, dedicato a Gabriele Oriali, centrocampista operaio dell'Inter
degli anni '80, più che una semplice canzone rappresenta la filosofia di
Ligabue. E' lo stile di vita di chi non è nè tra i vincenti nè tra i perdenti, di chi
sta in mezzo, tra la gente comune e non è, e non sarà mai una star.
Per la presentazione dell'album Luciano riesce ad ottenere l'utilizzo dell'Arena
di Verona per due serate di grande musica dove migliaia di fans assistono al
ritorno sul palcoscenico del Liga, fra vecchi successi e canzoni del nuovo
lavoro discografico: a fermare l'evento, l'uscita da qualche settimana di
un'altra videocassetta.
"Miss Mondo" esce il 17 settembre 1999 e conquista subito le vette
delle classifiche di vendita.
Il 22 ottobre parte il "Miss Mondo Tour", una serie di concerti
(diventati quasi 40 dai 25 previsti inizialmente per la forte richiesta da parte
del pubblico) con i quali il rocker di Correggio porta il suo disco in giro per
i Palasport di tutta Italia.
Un riconoscimento importante per quest'ultimo album di Luciano Ligabue è il
trionfo al PIM: egli è infatti protagonista assoluto della serata. Ligabue ottiene il premio in 3 delle 4 categorie nella quali aveva ottenuto la
nomination. Battuti Vasco Rossi con "Rewind" e Jovanotti con
"Capo Horn": "Miss Mondo" è stato così consacrato come
"Miglior album dell'anno". Prevedibili ma graditissime le vittorie con Jovanotti e Piero Pelù del pezzo
"Il mio nome è mai più" nelle categorie "Miglior video
dell'anno" e "Miglior canzone dell'anno". Il 2000 vede anche la
trasposizione su Internet di "Radiofreccia".
Un'esperienza quest'ultima, che il cantante ha deciso di intraprendere con
Infostrada che, dopo aver sponsorizzato il "Miss Mondo Tour", ospita
ora nel nuovo portale "Italia Online" la nuova radio virtuale, che
prevede quattro canali tematici: oltre al rock classico è previsto anche una
sezione di rock moderno, una di rithm and blues e una quarta dedicata ai
successi degli anni '60 e '70.
A Ligabue è invece riservata la sezione "Online": uno spazio in cui
il cantante parlerà agli internauti, renderà fruibili sul web i sui stessi cd,
racconterà le esperienze musicali più significative che si è trovato a
vivere.
Ma non è finita qui: dal Molo Ichnusa di Cagliari il 1° luglio è partita una
nuova mini tournee, il "Ligabue Live estate 2000" (1990-2000 10 anni
"Sulla mia strada"), per festeggiare i dieci anni di carriera musicale
di Luciano: una ventina di date in tutta Italia, una ventina di concerti diversi
dal solito.
Luciano definisce infatti questi spettacoli, delle feste, dei party dove lui
stesso intratterrà il pubblico nelle vesti di dee-jay scegliendo personalmente
i pezzi da proporre così come aveva già fatto ai primi di maggio nel Palasport
di Correggio, per 500 fortunati spettatori.
Luciano riproporrà anche pezzi del suo repertorio musicale, che solitamente
trovavano poco spazio nei suoi concerti.
Nel 2002 nel mese di febbraio vede la luce il nuovo lavoro cinematogragico di
Ligabue, il film è intitolato "da zero a dieci", come nel caso
precedente il film anticipa l'uscita del suo ultimo album intitolato "Fuori
come va?" che contiene due brani appartenenti alla colonna sonora del film
"Questa è la mia vita" e "Libera uscita". Il nuovo album in
vendita dal 26 aprile ottiene da subito il doppio disco di platino con le
prenotazioni. Il 6 luglio parte da Milano il tour estivo che lo porterà fino
all'arena di Verona, in cui è stato premiato pure come vincitore assoluto del
festivalbar e come miglior tour. Dopo il grande successo di pubblico del tour
estivo che ha visto in ogni serata il tutto esaurito, a ottobre parte il tour invernale
che lo vede impegnato il ogni città un giorno a teatro e il giorno successivo
nei palazzetti. A novembre riceve altri riconoscimenti agli "italian music awards"
come miglior artista maschile, per il miglior album e per il miglior tour,
per la musica italiana il 2002 è da considerarsi l'anno del Liga!!!